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Il Rifugio della Mente

Un posto dove ci si ferma, la testa si scioglie, e si torna alla propria vita più leggeri.

Le volte a crociera della Sala Tappeti di Boves, la sala di meditazione di Via della Quiete, la sera

Perché esiste

Viviamo di corsa. Il lavoro, la famiglia, le responsabilità, e un telefono costruito per non lasciarci mai in pace. Il corpo se ne accorge prima di noi: è stress, è la testa che frulla. Via della Quiete è nata come alternativa a quella corsa: un centro di meditazione laico, a Boves, dove conoscere se stessi, come funziona la mente e cosa fanno le emozioni.

Il nome

Il nome viene dalla tradizione degli insegnamenti originari del Buddha. Via, perché è un sentiero che si percorre a piedi, e camminando ci si conosce: ogni respiro è un passo. Quiete, perché è la qualità da ritrovare. Non si costruisce: c’era già, sotto il rumore. Quando la testa torna limpida si vede la realtà com’è, e da lì vengono una comprensione e una pace che non dipendono da quello che succede fuori.

Un rifugio e un osservatorio

Al rifugio si pratica: ci si siede, si segue il respiro, la testa si posa. Dall’osservatorio si capisce: si guarda la propria mente da fuori, con due lenti, quella della scienza e quella della tradizione. Pratica e teoria a braccetto: per questo qui si sa sempre perché si medita.

Si vede

Non è una promessa da credere. In quaranta minuti le facce si distendono, la voce si abbassa, la gente esce camminando più piano. Un momento di pausa in cui si riprende contatto con se stessi, e poi si torna alla propria vita, con qualcosa in mano.

La Sala Tappeti di Boves, sala di meditazione in Corso Bisalta 169: pavimento di tappeti, cuscini e camino

Come si cammina

  • Laico. Niente da credere: tutto si spiega, con la tradizione e con la scienza.
  • Senza maestri. Una guida che cammina con te, al tuo passo.
  • Niente sforzo in più. Non è un’altra cosa da fare: è l’ora in cui smetti di fare.
  • Si parte da come stai. Prima la testa che frulla, poi il metodo.
  • Prezzi chiari. Un posto serio dice quanto vale.
  • Si sale per scendere. Non è una fuga dal mondo: è il posto da cui ci si torna meglio.

Dove porta

Prima si costruisce una stabilità: una testa che sa tornare al respiro. Poi, con gli anni, si impara a lasciar andare anche quella. Il Rifugio è il posto da cui si parte e a cui si torna.