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Mi chiamo Eros.

Pratico meditazione ogni giorno da quattordici anni e da altrettanto studio i testi della tradizione. Ho fondato Via della Quiete per un motivo semplice: qui la pratica e il perché della pratica stanno insieme. Non mi presento come maestro — mi presento come uno che si allena, accanto a te.

In concreto: guido le serate del lunedì e del giovedì, tengo il Primo Passo di ogni mese e il Corso Base, e quando scrivi su WhatsApp rispondo io. Nessuna cattedra: un metodo chiaro, un allenamento che facciamo insieme, risultati che verifichi tu.

Eros in piazza a Boves, sorridente, con un berretto di lana e il piumino invernale

«Quando ho smesso di fuggire dalla sofferenza, è iniziata la mia vera ricerca.»

Il cammino

La mia storia

La domanda

Perché soffriamo?

Via della Quiete nasce da una domanda semplice, che a un certo punto non ho più potuto ignorare. Perché soffriamo? E c’è davvero una via per comprenderlo e lasciarlo andare?

Per anni ho osservato ciò che accadeva dentro di me: pensieri, sensazioni, stati interiori. Non per cambiarli, ma per capirli. Ho cercato in diverse tradizioni, ho praticato meditazione, yoga, ritiri. Molto mi ha dato, ma sentivo che mancava chiarezza.

L’incontro

Un insegnamento semplice e umano

Nel 2019, quasi per caso, ho partecipato a un ritiro di meditazione Vipassanā. Lì ho incontrato per la prima volta gli insegnamenti di Siddharta Gautama, esposti in modo semplice, diretto, umano.

Negli anni ho continuato a cercare, mentre il lavoro e i progetti prendevano sempre più spazio. Anche lì ho incontrato una forma di sofferenza: l’attaccamento, la pressione, il «dover diventare qualcosa». A un certo punto è stato chiaro: dovevo tornare alla pratica e allo studio, ogni giorno.

Lo studio dei testi antichi del Buddha, il Canone Pāli, ha portato ordine dove prima c’era frammentazione. Conferme. Chiarezza. Direzione.

Eros e l’incontro con Siddharta · il video si carica da YouTube solo quando premi play

Così nasce

Uno spazio per ricordare

Via della Quiete nasce così: come spazio di pratica, di ascolto, di ricordare. Non promette soluzioni rapide. Invita a guardare con onestà.

Comprendere la sofferenza. Comprenderne l’origine. Scoprire che può cessare.

Se senti questa stessa domanda muoversi dentro, forse sei già sul sentiero.

Eros seduto in meditazione nella Sala Tappeti di Boves, accanto al camino acceso
La Sala Tappeti di Boves, accanto al camino: la pratica di ogni giorno.

Da qui

Due strade, la stessa pratica.

Il metodo

La palestra della Mente

L’idea del centro in cinque passi brevi: la mente si allena come un corpo, pratica e teoria a braccetto, tradizione e scienza insieme, promesse solo verificabili, chiarezza in tutto.

Per iniziare

Impara a meditare

Prima si prova, poi si decide: il Primo Passo, il primo mercoledì del mese (€ 10), e il Corso Base di tre incontri. Si parte da zero: alla guida penso io.

Facciamo due parole.

Una domanda sulla pratica, sul centro o su come cominciare: scrivimi su WhatsApp, rispondo io.