Cosa dice la ricerca
Sei cose che gli studi misurano
Meta-analisi e studi randomizzati, cioè il livello più alto di prova. Il grado è moderato: effetti reali e
misurabili, non miracoli.
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Più controllo sulla mente
La mente scappa, te ne accorgi, torni: è l’esercizio. Nei test migliorano memoria di lavoro (effetto piccolo, g = 0,23) e funzioni esecutive; sull’attenzione pura i dati non sono ancora conclusivi. 56 studi randomizzati, 2.931 adulti.
Fonte [1] ·
In sala: Mente Stabile
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Meno stress
Dopo otto settimane di pratica lo stress percepito cala con un effetto medio (g = 0,53), ancora presente a 19 settimane. 29 studi, 2.668 adulti sani.
Fonte [2] ·
In sala: tutte le serate
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Meno rimuginio
Il pensiero che gira a vuoto si riduce con un effetto moderato (SMD −0,53), quanto con la terapia cognitivo-comportamentale. 61 studi randomizzati, 4.229 persone.
Fonte [3] ·
In sala: Mente Stabile
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Ansia e umore più stabili
Sintomi d’ansia e depressione un po’ più bassi a otto settimane (effetti 0,38 e 0,30), come con altri trattamenti attivi. 47 studi con controllo attivo, 3.515 adulti. Affianca medico e psicoterapeuta, non li sostituisce.
Fonte [4] ·
In sala: Mente Stabile
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Un sonno percepito migliore
La qualità del sonno riferita migliora (effetto 0,33, che sale a 0,54 nel tempo). 18 studi randomizzati, 1.654 persone. Per l’insonnia vera il riferimento resta una terapia dedicata.
Fonte [5] ·
In sala: Corpo Vivo
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Un altro rapporto col dolore
Nel dolore cronico l’intensità scende un po’ (SMD 0,32, meno negli studi migliori). Quello che si allena è stare con la sensazione senza aggiungerci resistenza. 38 studi randomizzati, circa 3.500 adulti.
Fonte [6] ·
In sala: Corpo Vivo